Una grande, brevissima, felicitá

scritto da autentico Marcello
Scritto 3 giorni fa • Pubblicato 10 ore fa • Revisionato 10 ore fa
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Racconto un vecchissimo piccolo episodio vero che ricordo in maniera romanticissima
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Testo: Una grande, brevissima, felicitá
di autentico Marcello

UNA GRANDE, BREVISSIMA, FELICITÀ 

É notte di un giorno lontanissimo ed  io, molto giovane, mi trovavo in automobile a destra del guidatore e dietro di me c’era un’amica che mi aveva letteralmente rapito ma con la quale non avevo mai parlato d’amore per timidezza. Nel silenzio assoluto del viaggio, al buio, la mia mente vagava tra i pensieri più belli e tutti rivolti a lei. Fantasticavo su quello che avrei potuto, dovuto dirle senza che lì in quella situazione fosse possibile.

Ad un certo punto lei, seduta dietro di mè, mette, nel buio, la mano destra sulla mia spalla destra. Io aspetto pochi  secondi e poi sono io, con la mano sinistra, a prendere la sua mano ed a stringerla  per un pò di tempo e subito dopo é lei a stringere per un attimo la mia mano forte, forte, forte.

É la dichiarazione che ora,  vecchio come sono, dopo che sono trascorsi una miriade di anni, ricordo perfettamente come fosse accaduta ieri.

Ecco,  detto con le mani ed esattamente parola per parola nel silenzio più  assoluto, il senso delle  strette di mano :

Io :“mi piaci da morire !” .

La sua risposta con una  stretta più forte: “anch’io”.

Una grande, brevissima, felicitá testo di autentico Marcello
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